SILENZIO-RELAZIONE-VIBRAZIONE
Spesso associamo al Silenzio la sensazione di Vuoto, di Assenza. Sì, certo, in un certo senso il Silenzio è assenza (di parole e di suoni), ma spesso dentro di noi sentiamo la mancanza di qualcuno e/o qualcosa che, pur in condizione di asonorità, si manifesta in noi come rumore assordante in cui la “mente scimmia” la fa da padrona (con pensieri, immagini, ricordi, stati emozionali..); di certo quello non è “Silenzio”!
Altre volte invece, il Silenzio è fonte di Comprensione; quella comprensione che spesso le parole non sono in grado di trasmettere nonostante ce la mettiamo tutta a far arrivare all’interlocutore il nostro pensiero o, con ancor maggior difficoltà, il nostro Sentire. In quel caso basta uno sguardo silenzioso ma profondo per trasmettere pienezza e comprensione. Ecco che la comunicazione può avvenire non tanto per lo sforzo comunicativo, ma grazie alla capacità, oggi tanto rara, di saper Ascoltare. Non parlo dell’ascolto attento dove la mente è pronta a dare risposta a ciò che riceve, ma a quella qualità così tanto preziosa di saper ascoltare oltre le parole; di saper cogliere l’universo che si manifesta nei silenzi tra le parole.
È questa “azione- non azione” di saper ascoltare la pienezza del silenzio, che può rendere la relazione fonte di comprensione profonda e di bellezza. Non solo la relazione tra individui, ma anche e soprattutto a partire dalla relazione con sé stessi e con l’universo di cui noi siamo un ologramma/ manifestazione, che ne racchiude l’intera natura con tutte le sue leggi.
Oggi, il bosco mi ha donato la possibilità di percepire il suo messaggio, seppur agli occhi della mente, la mancanza del suono del vento tra le foglie dei faggi (come a rappresentare la mancanza di parole), fosse un “silenzio vuoto”. Eppure, l’alternarsi e l’integrarsi di luce ed ombra in un contesto così silenzioso, quasi surreale rispetto al frastuono del quotidiano, mi ha portato tanta pienezza e nutrimento che ogni manifestazione di gratitudine io possa provare a trasmettere, non compensa ciò che ho ricevuto.
Chissà, forse qualcuno si domanderà quale possa essere il messaggio ricevuto. Beh, spiegarlo non è facile ma è ciò che più vicino c’è all’Armonia del Tao; una Vibrazione che tutto comprende; una Vibrazione capace di trascendere la dualità e che sento sia la cosa più vicina al “Ciò che è nel qui e ora”.
Scrivendo questo mi si rafforza la sensazione di dover associare quel messaggio, quella vibrazione, a ciò che percepisco quando percuoto il cuore di uno dei nostri gong in particolare, l’Omnia; guarda a caso il suono e la vibrazione dei gong viene associata dalle culture antiche al suono dell’universo, all’Om primordiale da cui tutto scaturì, al “Verbo che era in principio” e, chissà se per coincidenza, Omnia può essere inteso come comprensivo di tutti gli aspetti, della totalità delle cose.
Auguriamo a tutti di poter vibrare nella quiete del proprio Silenzio Interiore e di cominciare e proseguire nel nuovo anno, integrando ogni aspetto di sé sia andato perso o trascurato nei momenti bui, per ritornare dalla frammentazione alla pienezza dell’Amore, dell’Amare e dell’Amarsi Consapevolmente.