RICEVERE

 

Aprirsi alla dimensione autentica del 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑒𝑟𝑒 non è così scontato in quanto ciascuno di noi vorrebbe ricevere ciò che ha chiesto, ciò che desidera, ciò che ritiene (pensa) possa in qualche modo renderci felici.
Tutti noi abbiamo sperimentato come la Vita sembri non tener conto di ciò che abbiamo chiesto, ma ci porta a vivere esperienze che apparentemente sembrano non soddisfare le nostre aspettative. L’ambito nel quale probabilmente più spesso sperimentiamo la difficoltà nel ricevere è quello delle relazioni.
“Vorrei avere un compagno/a che sappia accogliermi, comprendermi e amarmi per quella/o che sono” “Vorrei che il mio datore di lavoro comprendesse e valorizzasse il mio operato per accrescere il profitto dell’azienda”. “Vorrei guadagnare di più” “Vorrei che mio figlio/a riconoscesse tutto quello che faccio per lui/lei” e potremmo continuare con tutta una serie infinita di aspettative che condizionano e generano non poca frustrazione nel nostro quotidiano qualora non vengano soddisfatte. Questo non significa che non sia lecito avere dei desideri anzi è fondamentale riconoscerli ed esprimerli in qualunque tipo di relazione da quella più intima (partner e figli) a quelle più superficiali, ma è altrettanto importante che cominciamo a comprendere che l’altro/a non è tenuto a soddisfare il nostro bisogno, ma è libero/a di dire no. Posso quindi esprimere in modo chiaro il mio bisogno senza aspettarmi (pretendere) che l’altro/a risponda secondo le mie aspettative.
Aprirsi al 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑒𝑟𝑒 non può essere quindi condizionato dalla convinzione che gli altri debbano soddisfare i nostri bisogni/richieste ma è assumerci la responsabilità di ciò di cui abbiamo bisogno attivando e finalizzando le nostre risorse interne.
Aprirsi al 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑒𝑟𝑒 poi, è anche riconoscere e aprirci ad una dimensione di fiducia nella Vita, nell’Universo, nel Creatore che conosce profondamente ciò di cui abbiamo veramente bisogno per evolvere su questo piano duale.
Aprirsi al 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑒𝑟𝑒 presuppone lasciar andare il bisogno di tenere tutto sotto controllo, che è ciò che vuole la mente, per accogliere l’esperienza che la Vita ci porta se sappiamo fermarci e ascoltarci sul serio, sintonizzandoci sull’intelligenza del Cuore che ci propone di andare oltre le nostre esperienze del passato, oltre le ferite, oltre la corazza che ci siamo messi addosso e ci impedisce di vivere una Vita piena.
Se siamo sintonizzati sulla frequenza dell’Amore anziché su quella della Paura, nel 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑒𝑟𝑒 ci sentiremo al sicuro e ci apriremo alla dimensione della 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒
Buon cammino di apertura alla dimensione del 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑒𝑟𝑒 a ciascuno di voi.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *